deco
deco
scimmia scimmia scimmia scimmia



PERCHE' LINUX (nel nostro caso Ubuntu)?

Data: 30 Marzo 2008
Rivisto il: 20 Settembre 2008

Beh, innanzi tutto perchè ne ho sentito parlare (ho saputo quindi che esistesse).
E poi perchè ho letto cose molto interessanti su quest'argomento.
Questo e' bastato ad accendere la mia curiosità ed il mio desiderio.
Poi, inoltre, perchè ho cambiato Pc e mi sono ritrovato con Vista.
E ciò mi ha privato del mio vecchio pacchetto Office (che su Vista non funziona) e non volevo ne acquistare quello, ne le mille cose che il sistema operativo proponeva reclamizzandole durante l'uso.
Ho scelto Linux.
Dicevano -questo gli amici- fosse impossibile da usare, che fosse troppo complesso e fatto solo per programmatori...
In ambiente grafico in realtà, io copio e incollo che e' una meraviglia.
A dire il vero mi e' capitato di copiare ed incollare anche in linea di comando (in testuale quindi), da buona scimmietta quale sono (eheh), e so, e per chi no lo sapesse si fidi di me, che tutto ciò è un po' avvilente ma comunque...
La voglia di capirne di più diviene una questione „istintivamente„ desiderabile.
Per ciò trovo che il passaggio a questo (per me) nuovo sistema operativo, stimoli parecchio l'individuo.
Stimola l'evoluzione personale e la ricerca di un aumento della propria conoscenza.
Questo credo sia importante ...

Ora per chi sapesse a grandi linee già di cosa noi parliamo, andiamo ad affrontare il dilemma dell'installazione.
Per chi fosse titubante nel testare questa per lui poco conosciuta novità, diciamo che e' possibile comunque utilizzare due sistemi operativi sulla stessa macchina, per rendere meno traumatico il passaggio a quello che per me è un più che valido alter ego del mio vecchio desktop.
Per chi volesse osare fin da subito, e' possibile altrimenti simulare in ambiente Linux gli altri sistemi operativi esistenti (di cui bisogna pero' detenere la copia da installare) grazie a delle macchine virtuali simulate da un programma chiamato appunto VirtualBox (che non e' comunque l'unico).
Se siete pero' cauti , può bastare per gli inizi quella stessa soluzione che anch'io tutt'ora adotto : la partizione del disco.
Devo dire che io uso tale soluzione solo e soltanto per quell'hardware che per mia mancanza non riesco ancora a fare funzionare sul mio Ubuntu, tipo scaricare dati da telefonino e che questo,è possibile anche con la virtual box.

Cosa vuol dire partire il disco fisso (hard disk)?
Partire il disco fisso vuol dire, come dice la parola, dividerlo, in più parti.
Noi qui, diremo in due.
Dico diremo, perchè in realtà non è proprio così, esistono altre mini-partizioni di cui il computer ha bisogno, ma che noi non tratteremo.
Parliamo allora delle due nostre partizioni utili, che ci permetteranno di scegliere un eventuale alternativa alla soluzione proprietaria sino qui utilizzata.

Innanzi tutto :

Anche senza partire con l'installazione diretta è possibile prendere visione della piattaforma operativa in questione, Ubuntu, (che e' l'unica versione Linux che ho finora utilizzato ma non e' la sola) e' possibile infatti inserendo il Cd e riavviando la macchina, prendere visione dello stesso senza necessariamente installarlo in modo diretto. La macchina che di solito controlla sempre se vi e' un Cd inserito dal quale eventualmente partire caricando dati (il tutto per rendere in qualche modo possibile l'accesso ai sistemi operativi che si devono/vogliono installare) parte così caricando la versione che si chiama live del sistema operativo (poichè appunto non ancora installata) e che ci lascia visionare Ubuntu da Cd ma come fosse già presente ed installato nel nostro PC -è solo un po' più lento- il tutto in ogni suo aspetto (anche in navigazione quindi).
Ribadisco, senza bisogno di installarlo subito!! Lasciandoci decidere poi in un secondo momento se procedere o meno con l'installazione dello stesso.
Se il Cd non si avviasse in automatico (ma credo -se non sbaglio- che ormai tutte le macchine vendute ed in possesso dell'utente definito medio siano gia' preposte a procedere in tale senso), allora bisogna cambiare da BIOS le impostazioni, il che fidatevi non e' difficile.
Qui ancora non ho inserito guide sul come fare, questo e' il mio primo articolo), ma se cercherete on-line , troverete sicuramente una soluzione.
Apertasi la schermata in inglese di Ubuntu, troverete in basso (F2) l'opzione per cambiare lingua. Trovata la vostra, potrete procedere selezionandola in modo da avanzare senza incespicare sul significato di ciò che ad ogni modo noi si sta per fare.
Scegliete poi, una volta fatto, la prima voce in alto della schermata in italiano:
"Avvia o installa", e vedrete che il descktop di Ubuntu comparirà sullo schermo una volta caricato dal computer.
Sin da subito potrete usare il sistema operativo, ed ogni applicazione (o programma) in esso contenuto. Compreso tutto il fatidico pacchetto Office, già presente, e che essendo Opensource si chiama appunto OpenOffice. (Vi sono poi altre applicazioni accessibili sin da ora, programmi di grafica, di accesso ad internet e di posta elettronica, di riproduzione audio/video ).
Il mio uso (da buona scimmia copia-incolla) del pacchetto di OpenOffice (come di quello proprietario d'altronde) e' ancora limitato, ma io scrivo lettere, impagino semplici volantini e/o pagine con tabelle e immagini, e vi scrivo il curriculum senza difficoltà, come molti di noi quindi potrebbero fare sin dalle prime volte, senza difficoltà appunto, e non avendo ancora installato nulla!!!
Vedrò di darmici una svegliata presto, (con Open-Office intendo) ma per ora, posso dirvi che io credo sia molto piu' esteso e ricco nelle scelte da applicare, rispetto al suo quasi omonimo di casa Microsoft.
Basti pensare che per fare un PDF (Documento in Formato Portabile) tipo di documento che tutti quegli utenti che usano il Pc da più di qualche settimana conoscono -e che è molto più elegante presentare rispetto ad un qualsiasi .doc- basta schiacciare un tasto in alto nella barra degli strumenti.
F**o no ??
Ma per quanto riguarda OpenOffice continueremo a parlarne prima o poi in un altro articolo e comunque on-line si trovano un sacco di informazioni sull'argomento.
Per installare Ubuntu (e tutto il pacchetto di OpenOfice quindi) basta poi schiacciare sull'icona "installa" e seguire l'installazione guidata che e' a tutti gli effetti molto semplice da eseguire grazie ai passi proposti in modo chiaro e semplice.
Merita di essere spiegata a mio parere nel dettaglio solo la questione della partizione del disco, a cui sopra ho accennato. Cosa che ora vedremo.
E' semplicissimo. La finestra che vi chiede se e come ripartire lo spazio dell'hard disk (ve lo chiede in italiano come abbiamo scelto poco fa con F2, quindi state tranquilli), contiene una rappresentazione grafica del disco fisso (un grande rettangolo), e quindi dello spazio da dare al sistema che si sta per installare e quello da lasciare al precedente che si vuole mantenere.
Basta scorrere su e giù afferrandone col mouse l'estremo e decidere quanto spazio dare a Ubuntu e quanto lasciarne al vecchio e già installato sistema operativo, sistema che rimarrà invariato e sempre utilizzabile anche dopo questa operazione.
Scegliete voi (potete operando leggere a quanto ammonta lo spazio reale selezionato in modo grafico) in base all'uso che dovete fare del PC come suddividere lo spazio.
Tenete conto che a parità di prestazioni Ubuntu e' più leggero, ed occupa uno spazio minore.
Tenete conto inoltre che potrete sempre modificare la partizione più in la con appositi programmi (Gparted e' uno di questi).
Se voi aveste dei problemi, comunque, potreste tranquillamente iscrivervi a questo forum e presentarvi alla sua comunità, che come d'altronde fa con questa povera scimmia, vi accoglierà togliendovi qualsiasi dubbio e vi saprà aiutare indirizzandovi verso la risoluzione del problema.

La libertà di scelta, qui grazie a queste informazioni (non soltanto in questo luogo reperibili) vi è stata quindi data, vedete voi che farvene...
Tenete conto che io è un po' che uso Linux e mi ci trovo più che bene e che anzi è uno stimolo continuo, grazie alla sua splendida comunit`' a misurare i propri limiti (che sono molto meno estesi di quanto noi si creda) e a darsi da fare ed imparare.
Un saluto

Abe la scimmia copia-incolla

Vuoi correggere o contattare Abe: fallo qui
Comunque se ti va, scarica Ubuntu sin da ora e fammi sapere ...